Repubblica di San Marino
Segreteria di Stato per gli Affari Interni
Referendum
2 giugno 2019

NORME IN MATERIA DI REFERENDUM

L'istituto del referendum a San Marino è regolamentato dalla Legge Qualificata 29 maggio 2013 n.1 «Del Referendum e dell'Iniziativa Legislativa Popolare» e successive modifiche.

Prima dello svolgimento del Referendum è aperta la campagna referendaria che dura quindici giorni. Vi possono partecipare il Comitato Promotore del referendum, l'eventuale Comitato Contrario, le forze politiche presenti in Consiglio Grande e Generale e le forze politiche che hanno presentato liste nell'ultima consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio Grande e Generale.

Partecipano al Referendum i cittadini iscritti nelle liste elettorali.

Le votazioni avvengono mediante scheda di Stato nella quale è riprodotta in modo chiaro ed inequivocabile la proposta sottoposta a referendum seguita dalle diciture SI - NO chiaramente differenziate. In caso di contemporaneo svolgimento di più referendum le schede relative a ciascun quesito sono di diverso colore.

La proposta Referendaria è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi (così come previsto dall'articolo 1 della Legge n.2/2016 a modifica dell'art. 4 della Legge Qualificata n.1/2013 che prevedeva un quorum di almeno il 25% degli elettori iscritti nelle liste elettorali).
Si intendono per voti validamente espressi i voti favorevoli e i voti contrari alla proposta di referendum.

In caso di accoglimento del referendum abrogativo, la Reggenza, con proprio decreto, da emanarsi entro tre giorni dalla data di svolgimento, dichiara abrogata la legge, con effetto dal momento della pubblicazione del decreto stesso. La proposta di Referendum non approvata dagli elettori non può essere riproposta se non dopo cinque anni dalla precedente.

Esiti del referendum propositivo: in caso di approvazione della proposta, il Congresso di Stato ha sei mesi per redigere un progetto di legge che disciplini la materia. La Reggenza ricevuto il progetto dilegge, lo trasmette al Collegio Garante perché si esprima sulla compatibilità della proposta di legge con il quesito approvato, e suggerisce al Congresso di Stato gli eventuali emendamenti da apportare al provvedimento stesso.
La Reggenza, ricevuta la comunicazione del Collegio Garante, la trasmette al Congresso di Stato al quale è assegnato il termine di trenta giorni per la regolarizzazione del progetto uniformandolo alle comunicazioni ricevute dal Collegio.
Il Congresso di Stato, apportati gli emendamenti, deposita il progetto di legge all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale che lo inserisce all'ordine del giorno della prima seduta utile.

Esiti del referendum confermativo: la Reggenza preso atto del risultato definitivo del referendum confermativo, con proprio decreto dichiara efficace la legge sottoposta a referendum nel caso di risultato favorevole alla sua entrata in vigore; dichiara invece la decadenza della legge in caso di risultato contrario alla sua entrata in vigore.

NORME IN MATERIA ELETTORALE



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